46) Marx. Il capitalista.
In questa lettura Marx descrive la figura del capitalista, ossia
del capitale personificato.
K. Marx, Il capitale (vedi manuale pagina 49).

 Il possessore di denaro diventa capitalista nella sua qualit di
veicolo consapevole di tale movimento. La sua persona, o piuttosto
la sua tasca,  il punto di partenza e di ritorno del denaro. Il
contenuto oggettivo di quella circolazione - la valorizzazione del
valore -  il suo fine soggettivo, ed egli funziona come
capitalista, ossia capitale personificato, dotato di volont e di
consapevolezza, solamente in quanto l'unico motivo propulsore
delle sue operazioni  una crescente appropriazione della
ricchezza astratta. Quindi il valore d'uso non dev'esser mai
considerato fine immediato del capitalista. E neppure il singolo
guadagno: ma soltanto il moto incessante del guadagnare. Questo
impulso assoluto all'arricchimento, questa caccia appassionata al
valore  comune al capitalista e al tesaurizzatore, ma il
tesaurizzatore  soltanto il capitalista ammattito, mentre invece
il capitalista  il tesaurizzatore razionale. Quell'incessante
accrescimento del valore, al quale tendono gli sforzi del
tesaurizzatore quando cerca di salvare il denaro dalla
circolazione, viene raggiunto dal capitalista, pi intelligente,
che torna sempre di nuovo ad abbandonarlo alla circolazione.
K. Marx, Il capitale, Editori Riuniti, Roma, 1964 5, l. I, pagina
186.
